GLI IMBALLAGGI: IL TERMOMETRO DELL’ECONOMIA DEL PAESE
Non sempre ci si pensa, ma di fatto, l’industria degli imballaggi in legno è un po’ la cartina tornasole dell’economia del nostro Paese: senza gli imballaggi, prodotti dalle 1.548 imprese in cui 12.913 addetti (fonte Assoimballaggi), le merci non partono, e se le merci non partono l’economia è ferma. Nei mesi del lockdown, aziende come Imballaggi Valpantena hanno lavorato a pieno ritmo per consentire approvvigionamenti anche importanti in ogni parte d’Italia e, ovviamente, anche all’estero.In generale, alla luce degli ultimi dati disponibili, nel 2019 la filiera degli imballaggi in legno ha incrementato del 2% il proprio fatturato, raggiungendo, complessivamente i 1.758 milioni di euro.Si tratta di cifre importanti, come è facile vedere, a cui collaborano aziende di un sistema che comprende produttori di imballaggi industriali (casse, gabbie e pallet) come noi ma anche coloro che danno vita agli imballaggi alimentari (ortofrutticoli, ittici, cassette per il vino) e ai cosiddetti riparatori ( ossia coloro che immettono nuovamente sul mercato prodotti già utilizzati).Tutti noi che operiamo in questo settore, oggi, siamo messi duramente alla prova da quel rincaro di materie prime (legno) al quale stiamo assistendo. Abbiamo già parlato di alcune delle motivazioni alla base di questo rincaro. Ciò non toglie che continuiamo tutti a lavorare con la stessa passione e dedizione di sempre, consapevoli dell’importanza strategica dei nostri manufatti per l’economia del nostro Paese.