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La storia dei pallet (seconda parte)


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Nel post precedente vi abbiamo raccontato la nascita dei pallet durante la Seconda Guerra Mondiale, ideati e utilizzati dall’esercito americano per trasferire merci in Europa.Certo è che, alla fine del conflitto, il loro impiego trovò un nuovo sbocco nella logistica ‘civile’, cui è dedicata questa seconda puntata della loro storia.
Il passaggio dei pallet dall’ambito militare a quello civile ebbe come prima conseguenza la necessità di tutti i più importanti paesi del mondo di cercare delle soluzioni standardizzate che potessero agevolare gli spostamenti di questi imballaggi. Se all’inizio, quindi, la scelta delle dimensioni veniva compiuta ad assoluta discrezione dei singoli utilizzatori, con il tempo i criteri di uniformità si sono rivelati indispensabili, soprattutto in seguito all’intensificarsi dei traffici commerciali internazionali. In Europa, in particolare, tale esigenza ha portato alla diffusione del pallet EUR (con misure 800X1200  mm), che ha permesso i primi tentativi di interscambiabilità risolvendo il problema di dover riportare al punto di partenza i bancali dopo ogni singola movimentazione delle merci. 
EPAL – European Pallet Association –  è l’associazione europea senza fini di lucro che riunisce fabbricanti negozianti, riparatori ed utilizzatori di pallet EPAL. I suoi obiettivi sono promuovere e applicare la garanzia di qualità per i pallet EPAL, rappresentare gli interessi commerciali dei propri membri intervenendo ogni qualvolta le regole di qualità ed i diritti del marchio non vengono rispettati e mettere a disposizione degli operatori pallet interscambiabili di qualità elevata. Il Comitato Tecnico EPAL di Conlegno (Consorzio Servizi Legno Sughero) è il soggetto gestore del marchio per l’Italia e con oltre 2500 controlli di qualità all’anno assicura il rispetto degli standard e delle specifiche tecniche richiesti in ambito internazionale.
Secondo una ricerca commissionata da Conlegno al Politecnico di Milano, la valutazione dell’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita effettuata sul pallet EUR/EPAL* (sia come prodotto che come sistema di interscambio) conferma che è uno dei sistemi più innovativi ed ecosostenibili, poiché non solo migliora la qualità e l’efficienza del trasporto delle merci, ma permette anche di sottrarre all’atmosfera una quantità totale di -18,4 kg di CO2 equivalente per ogni singolo pallet.
Nonostante siano passati quasi 70 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, il pallet in legno è quindi ancora il fondamento del flusso logistico internazionale, tanto da essere ormai considerato una commodity e quindi un bene riconosciuto ed utilizzato universalmente.
*Fino al 1° maggio 2017 era possibile interscambio tra i pallet marchiati EPAL e quelli UIC/EUR. In quella data, però, il Board di EPAL ha infatti deliberato all’unanimità di terminare l’accordo d’interscambio tra le due realtà, operando una scelta che si allinea a quella già adottata da anni dalle aziende italiane del settore.