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Pallet e Pellet: quando una vocale fa una grande differenza


Spesso capita, soprattutto tra i non addetti ai lavori, di confondere i pallet (bancali utilizzati per gli imballaggi) con il pellet (segatura del legno usata come combustibile), si tratta pur sempre di una semplice vocale e quindi è facile fare confusione, e, proprio per questo oggi abbiamo pensato di fare chiarezza, partendo proprio dalle caratteristiche dei pallet.

Quando si devono spedire merci, che devono essere messe in sicurezza affinché arrivino integre a destinazione, si utilizzano di norma i pallet, particolari intelaiatura di legno adatte, appunto, al  trasporto e l’immagazzinamento di vari tipi di materiali. 

I pallet, così per come li conosciamo oggi, nascono durante la seconda guerra mondiale, quando i militari americani scoprirono che l’appoggiare le merci da inviare in Europa su piattaforme di legno le rendeva più facilmente trasportabili utilizzando determinate attrezzature meccaniche. All’epoca di questa rivoluzionaria scoperta la loro movimentazione era comunque più complessa rispetto ad oggi che abbiamo a disposizione  specifiche attrezzature, carrelli elevatori e transpallet, dotati di lunghe leve metalliche che si infilano nella base sopralzata e sollevano facilmente il materiale sopra depositato. 

Il pellet, invece, è un combustibile ricavato dalla segatura di legno essiccato e poi compresso in forma di piccoli cilindri con un diametro di circa 6-8 mm. Grazie al potere legante della lignina, si ottiene un combustibile naturale ad alta resa che oggi viene utilizzato come combustibile per stufe di ultima generazione, in sostituzione dei ceppi di legno: questo comporta una serie di miglioramenti di tipo ecologico, energetico e di gestione dell’impianto di riscaldamento rispetto alle stufe tradizionali.