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MERCATO DEL LEGNO: LE DIFFICOLTÀ NON RICADRANNO SUI CLIENTI


IL MERCATO DEL LEGNO VIVE UN MOMENTO DIFFICILE

È un settore importante, quello degli imballaggi in legno: 1.500 imprese in tutta Italia (con 1,7 miliardi di fatturato nel 2019 e circa 13mila dipendenti diretti), da cui dipende gran parte delle spedizioni e della logistica per l’industria nazionale. Il costo contenuto degli imballaggi in legno e la sicurezza di quest’ultimi li ha resi difatti un asset fondamentale per le aziende italiane.

Tanto che, anche nei mesi più duri del primo lockdown, le aziende del settore degli imballaggi in legno non hanno mai smesso di lavorare. Un settore all’avanguardia, che ha investito nella sostenibilità (il 65% del prodotto immesso sul mercato è frutto di riciclo, e nella sicurezza (il legname importato rispetta protocolli molto rigidi che assicurano la legalità e trasparenza dell’intera filiera), ma che ora si trova ad affrontare una situazione molto complessa.

Questo è quanto sostiene Assoimballaggi-FederlegnoArredo. «È un momento favorevole per le nostre imprese – spiega Ezio Daniele, presidente dell’associazione: la domanda dell’industria è sostenuta, soprattutto nel Nord-Est, ma l’aumento dei prezzi, cominciato in autunno, e soprattutto la penuria di materia prima destano grande preoccupazione, anche perché questa tendenza non accenna a migliorare e il rischio è di non riuscire a soddisfare le richieste dei clienti, oppure di dover alzare a nostra volta i valori, con rialzi a due cifre, perché il costo del legno incide per il 70% sul prodotto finale».

Il problema è che il settore degli imballaggi in legno in Italia, nonostante la grande abbondanza di boschi nel nostro Paese, è fortemente dipendente dall’importazione della materia prima: si producono circa 100 milioni di pallet l’anno , con legname proveniente per due terzi dall’estero, in particolare Austria, Germania e Francia. Proprio su questi mercati, a seguito della pandemia, si è generato un forte squilibrio tra domanda e offerta, che ha determinato l’aumento del costo per la materia prima, il legno.

«La causa principale è la forte richiesta da parte di compratori nordamericani e cinesi, disponibili a pagare valori più alti», spiega Massimiliano Bedogna, coordinatore del Gruppo Pallet all’interno di Assoimballaggi. Ma aprire nuovi mercati è un’operazione tutt’altro che semplice, conclude, e richiede tempi lunghi, soprattutto per garantire tutti i controlli sulla legalità della catena di approvvigionamento richiesti dalla normativa italiana.
Come Imballaggi Valpantena, desideriamo comunque rassicurare i nostri clienti circa il nostro impegno a garantire la massima qualità dei nostri prodotti con il miglior prezzo possibile.