La situazione per chi come noi opera nel settore del legno, sia per gli imballaggi che per il pellet, è davvero molto difficile. Noi di Imballaggi Valpantena continuiamo a fare del nostro meglio per darvi il massimo, ma dovete sapere come stanno le cose, per questo di seguito vi riportiamo uno stralcio di una recente articolo apparso su Huffington Post: “La crisi del gas provocata dal conflitto tra Russia e Ucraina ha avuto conseguenze anche sul mercato della legna da ardere, il cui prezzo al dettaglio è schizzato alle stelle, in alcuni casi raddoppiando rispetto allo scorso anno. Se a Trento nel 2021 un bancale di legna da ardere (circa 7-8 quintali di faggio o rovere) costava tra i 150 e i 170 euro, quest’anno difficilmente lo si trova per meno di 300 euro dai rivenditori trentini. Analoga situazione riguarda il pellet, il cui costo per i sacchi da 15 chili, solitamente assestato tra i 5 e i 6 euro, quest’anno ha avuto un aumento che talvolta sfiora il 100%. A risentire del rincaro non sono state soltanto le zone alpine della Penisola, dove il riscaldamento a biomassa è molto diffuso, ma anche le regioni del centro e del sud. L’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL) già lo scorso inverno, dopo il 24 febbraio – data di inizio del conflitto in Ucraina – ha registrato un forte aumento dell’interesse degli italiani per le biomasse, con un incremento degli acquisti di stufe a legna o pellet che si aggira sul 20%”.