Non è certo di oggi il problema del caro prezzi delle materie prime che chi come noi opera nel settore degli imballaggi in legno si trova ad affrontare. Un problema che, inevitabilmente ha ricadute anche sui clienti che si trovano, come ultimo anello della catena, a subire tutta la filiera dei rincari. Ma qualcosa, forse, si potrebbe fare per arginare questa deriva e, infatti, già la scorsa estate il il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, scrisse alla Commissione europea chiedendo di bloccare l’esportazione di tronchi prodotti in Europa e destinarli a uso interno. Il problema del caro materie prime, tra cui il legname, era presente ormai da mesi e la Russia aveva appena annunciato che dal primo gennaio di quest’anno avrebbe bloccato l’export di questo materiale fuori dai propri confini. Ora, la guerra in Ucraina aggrava il problema, rendendo più che mai attuale quella richiesta. Dall’autunno 2020 il prezzo della materia prima è aumentato rapidamente toccando, tra giugno e agosto 2021, picchi compresi tra il 130% e il 280%, per poi iniziare una lenta discesa. Tuttavia, e questo è l’aspetto più grave, i prezzi non sono mai tornati ai livelli pre-Covid e ora, con la guerra tra Russia e Ucraina il futuro non è certo a tinte rosee.